Bilancio sociale 2024
di CBM Italia
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sociale 2024
fonte CMS, 2022
OMS e Banca Mondiale, 2011
Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, la disabilità dipende dall’interazione tra lo stato di salute di una persona e una serie di fattori contestuali quali l’ambiente fisico e sociale in cui vive.
L’ultimo rapporto OMS ci dice che 1
persona su 6 nel mondo ha
una disabilità. Di queste persone, circa 142 milioni hanno disabilità gravi e quasi l’80% vive in Paesi a basso e medio reddito.
Esiste un circolo vizioso che lega disabilità e povertà: chi vive in povertà non ha accesso a cibo di qualità, acqua pulita, cure, assistenza: per questo rischia maggiormente di trovarsi in una condizione di disabilità. D’altro canto le barriere nell’accesso alla salute, all’educazione, al lavoro fanno sì che chi ha una disabilità rischi maggiormente di impoverirsi.
CBM Italia è un’organizzazione internazionale impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità dove c’è più bisogno, nel mondo e in Italia.
CBM Italia è parte di CBM (Christian Blind Mission), organizzazione internazionale attiva dal 1908 al fianco delle persone con disabilità.
Nei nostri interventi adottiamo un approccio basato sui diritti umani e guidato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone con disabilità, sia all’estero che in Italia.
Come Organizzazione internazionale lavoriamo dal 1908 in Africa, Asia e America Latina con progetti che garantiscono la salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità; dal 2020 siamo presenti anche in Italia con interventi che promuovono i diritti e l’inclusione delle persone con disabilità.
Nello sviluppo dei progetti lavoriamo con partner locali, agendo in sinergia con organizzazioni di persone con disabilità, governi locali e istituzioni, organizzazioni della società civile.
CBM Italia nasce come Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (Onlus) nel 2001.
Nel 2009 è stata riconosciuta Organizzazione Non Governativa (ONG) dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Nel 2023 CBM Italia ha acquisito la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS).
Nel settembre 2024 è stata registrata al RUNTS (Registro Unico Enti del Terzo Settore) la trasformazione da Associazione a Fondazione CBM Italia ETS.
I compiti relativi al governo e al controllo sono affidati agli organi sociali definiti all’interno dello Statuto: Consiglio di Amministrazione e Organo di Controllo.
Lavoriamo nel rispetto di principi etici e policy condivise: Codice
etico e Safeguarding Policy.
Il nostro modello di intervento si fonda sulla creazione di relazioni
durature con gli stakeholder. Un approccio collaborativo adottato sia nei Paesi Partner sia in Italia.
Lavoriamo per promuovere i diritti delle persone con disabilità anche attraverso attività di advocacy e sensibilizzazione presso le istituzioni e nelle comunità, in sinergia con numerosi network e reti di organizzazione della società civile.
CBM Italia pone una grande attenzione allo sviluppo professionale e al benessere del proprio staff, un’attenzione che si traduce in progetti di empowerment e formazione, nelle proprie politiche contrattuali e in iniziative mirate al work-life balance.
Nel 2024 abbiamo realizzato 43 progetti in 11 Paesi di Africa, Asia e America Latina, raggiungendo 1.041.912 persone.
A questi si aggiungono 11 progetti in Italia che hanno raggiunto 21.509 persone.
Globalmente CBM International ha realizzato 330 progetti in 37 Paesi, raggiungendo 9.707.184 persone.
In Africa, Asia e America Latina lavoriamo in questi ambiti di intervento (initiative): Inclusive Health (Salute inclusiva), Community Based Inclusive Development (Sviluppo inclusivo su base comunitaria), Inclusive Humanitarian Action (Azione umanitaria inclusiva).
Nel 2024 abbiamo raggiunto oltre 1 milione di persone: dietro questo numero ci sono tante storie di cambiamento, bambino dopo bambino, famiglia dopo famiglia, comunità dopo comunità.
«Questa bambina ha un problema agli occhi» inizia così la storia di Dot, una bambina di 9 anni nata in un villaggio rurale del Sud Sudan e colpita da retinoblastoma, un tumore maligno della retina diffuso in età pediatrica.
La sua storia è quella di un lungo viaggio, 900 km da Juba a Mbarara, dove troverà supporto e cura, come racconta il padre David.
Lavoriamo per promuovere i diritti delle persone con disabilità intervenendo sui contesti e sulle comunità rendendoli più accessibili e inclusivi; destinatari degli interventi sono dunque le persone con disabilità, ma anche familiari, operatori, insegnanti e, più in generale, l’intera comunità.
Nel complesso abbiamo raggiunto 21.509 persone attraverso 11 progetti di educazione inclusiva e vita indipendente.
Tra questi il progetto didattico “Cambiamo Sguardo” rivolto alle scuole di ogni ordine e grado e agli enti per formare docenti, alunni e l’intera comunità educante sui temi dei diritti delle persone con disabilità.
Il 2024 inoltre è stato l’anno in cui abbiamo realizzato e diffuso una versione commentata della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, per rendere più chiari i suoi contenuti, approfondire alcuni articoli, arricchire e facilitarne la comprensione. Uno strumento informativo e concreto per abbattere le barriere e promuovere una cultura dei diritti.
Leggi il documento
Ma come si traducono questi principi nella vita quotidiana delle persone con disabilità? Lo racconta Stefano, offrendo una prospettiva personale e concreta su alcuni dei diritti affermati dalla Convenzione: dal lavoro alla vita indipendente, dal tempo libero all’accessibilità.
Nel 2024 CBM Italia ha raccolto 5.2 milioni di euro attraverso donazioni individuali (tra cui 5x1000, raccolta pubblica di fondi e attività diverse).
Donatori istituzionali
Nel 2024, grazie all’approvazione di 6 nuovi progetti, CBM Italia ha potuto destinare quasi 1 milione di euro a interventi sul campo.
A questi si aggiungono risorse già ricevute da donatori istituzionali negli anni precedenti ma non ancora erogate (1.254.546 €) e fondi liberi deliberati dal Consiglio Direttivo (466.230 €), per un impegno complessivo di oltre 2,6 milioni di euro.
A questi, con l’approvazione a inizio 2025 di altri 7 progetti presentati l’anno precedente, si aggiungono 2.715.879 €, portando l’impegno totale sui progetti per il 2025 e gli anni successivi a oltre 5,4 milioni di euro.
Indice di efficienza
Ogni euro investito nelle attività di raccolta fondi e comunicazione ha consentito di raccogliere più del doppio.
Riflettere sulla fine della nostra vita può aiutarci a ragionare sulle nostre priorità, i nostri desideri profondi, a fare scelte che ci somiglino. Per questo che nel 2024 abbiamo creato la rubrica “Questioni di vita e di morte”: i protagonisti sono i nostri donatori, con opinioni e domande, che chiediamo di commentare a Marina Sozzi, filosofa e tanatologa.